07 GENNAIO 2015

VERIFICHE  SISMICHE  DI  VULNERABILITÀ:  LE  SCUOLE  E  GLI  ALTRI  "EDIFICI  ED  OPERE  STRATEGICI  E/O  RILEVANTI"

Nel mese di marzo 2013 è scaduto, dopo ripetute proroghe, il termine ultimo entro il quale gli edifici e le opere di interesse strategico e/o rilevanti dovevano essere sottoposti a cura dei rispettivi proprietari ad una verifica tecnica per stabilirne il grado di sicurezza nel caso di evento sismico.

Chi non avesse ancora provveduto, è tenuto a procedere nel più breve tempo possibile, in considerazione della responsabilità che la legge gli attribuisce per la mancata verifica. In particolare, la verifica può essere svolta da tecnici abilitati e consiste nella modellazione di calcolo, attraverso software, di ciascun “corpo di fabbrica indipendente” che compone l’opera, accompagnata da indagini conoscitive più o meno approfondite (analisi dei documenti disponibili, caratterizzazione dei materiali, ecc.).

L’obbligo di sottoporre gli edifici alla verifica di sicurezza sismica si riferisce a tutti gli edifici e le opere di interesse strategico e/o rilevanti, in qualsiasi zona sismica si trovino, indipendentemente dal fatto che il proprietario sia pubblico o privato e indipendentemente dai programmi e dai finanziamenti stabiliti a livello nazionale o regionale. In particolare, ai sensi delle norme vigenti, è obbligatoria la verifica mentre non lo è l’intervento: a seconda dell’esito della verifica il proprietario deve programmare eventuali interventi da realizzare entro un determinato periodo di tempo, in funzione appunto dei risultati della verifica stessa.

Ma da dove scaturisce l’obbligo di verifica e in che cosa consiste concretamente? L’art. 2, comma 3, dell’OPCM 3274/2003 stabilisce che "è fatto obbligo di procedere a verifica, da effettuarsi a cura dei rispettivi proprietari, pubblici e privati, sia degli edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile, sia degli edifici e delle opere infrastrutturali che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso". Sono escluse da tale obbligo soltanto le opere costruite o adeguate ai sensi delle norme sismiche emanate successivamente al 1984 e a condizione che siano situate in zone per cui la classificazione sismica non risulti più severa rispetto a quando sono state progettate o adeguate.

In particolare, il comma 3 dell’art. 2 dell’ordinanza citata prescrive l’obbligo per i singoli proprietari di verifica sismica degli edifici e delle opere stesse; mentre il comma 4 prescrive l’obbligo per lo Stato e per le Regioni di procedere alla redazione dei piani temporali delle verifiche, degli elenchi degli edifici e delle opere da verificare, delle indicazioni tecniche da fornire ai proprietari degli edifici e delle opere per uniformare lo svolgimento delle verifiche stesse.



Tecnolab Ingegneria ○○●○○



Al link sotto indicato è possibile scaricare il seguente documento:
- Decreto Protezione Civile n.3685 - 21/10/2003 - Disposizioni attuative dell'art. 2, commi 2, 3 e 4, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003
http://www.tecnolabingegneria.it/extra/normativa-opere-strutturali/02-legislazione-generale-1

Al link sotto indicato è possibile scaricare i seguenti documenti:
- CSLLP - 2009 - Linee guida per il rilevamento della vulnerabilità degli elementi non strutturali nelle scuole (Intesa Rep. 7/CU 28/01/2009)
- Protezione Civile - Giugno 2009 - Linee guida per la riduzione della vulnerabilità di elementi non strutturali, arredi e impianti
http://www.tecnolabingegneria.it/extra/normativa-opere-strutturali/03-linee-guida

Al link sotto indicato è possibile scaricare il seguente documento:
Regione Basilicata - ottobre 2005 - Linee guida per la valutazione della vulnerabilità sismica degli edifici strategici e rilevanti
http://www.tecnolabingegneria.it/extra/normativa-opere-strutturali/06-altre-regioni