VERIFICA ANTISISMICA CAPANNONI

Si tratta della necessità di effettuare la verifica antisismica di vulnerabilità dei capannoni e delle palazzine uffici/mensa/spogliatoi che ospitano gli ambienti di lavoro. (LEGGI IL NOSTRO ARTICOLO COMPLETO)

Per quanto riguarda gli obblighi di legge, le Norme Tecniche per le Costruzioni (DM 14/01/2008) non prevedono (Circolare esplicativa, §C8.3) la necessità della verifica della sicurezza nel caso di situazioni determinate da variazioni delle azioni a seguito di una revisione della normativa per la parte che definisce l’entità delle azioni, o delle zonazioni che differenziano le azioni ambientali (sisma, neve, vento) nelle diverse parti del territorio italiano.

Tuttavia, il Testo Unico per la salute e la sicurezza sul lavoro (DLGS 81/2008) pone a carico del datore di lavoro l’obbligo di garantire la sicurezza strutturale degli ambienti di lavoro. La misura di tale sicurezza può avvenire unicamente attraverso lo strumento della valutazione della sicurezza, così come indicato nelle vigenti Norme Tecniche per le Costruzioni (DM 14/01/2008) al momento della verifica, in base alle metodologie di calcolo e alle azioni antropiche ed ambientali previste nelle norme stesse.

L’esito delle verifiche, in particolare di quella sismica, determina per la costruzione la capacità (espressa ad esempio in termini percentuali) di sopportare le azioni previste, in base alla pericolosità e alla destinazione d’uso: nel caso in cui l’opera non sia pienamente in grado di sopportare i livelli previsti delle azioni, le decisioni da adottare dovranno essere calibrate sulle singole situazioni (in relazione alla gravità dell’inadeguatezza, alle conseguenze, alle disponibilità economiche immediate); i datori di lavoro dovranno definire i provvedimenti più idonei, eventualmente individuando uno o più livelli delle azioni, commisurati ad esempio alla "vita nominale restante”, rispetto ai quali si rende necessario effettuare l’intervento di incremento della sicurezza entro un tempo prestabilito.

Il metodo di calcolo per la verifica di vulnerabilità si basa sull’individuazione del “tempo di ritorno” del massimo sisma che l’edificio può sopportare, e quindi della massima accelerazione legata allo Stato Limite di Salvaguardia della Vita.


Si individua l’indice di rischio sismico (o “coefficiente di sicurezza”, o “grado di adeguamento”) come rapporto tra l’accelerazione massima sopportabile dal fabbricato (capacità) e l’accelerazione di riferimento stabilita dalla norma (domanda): PGA/PGArif. Se tale indice risulta inferiore ad 1 l’edificio non è in grado di sopportare l’azione sismica, e gli interventi da prevedere saranno tanto maggiori quanto minore è l’indicatore di rischio.

Equivalentemente, è possibile fornire, in funzione dell’accelerazione sopportata dall’edificio e dal tempo di ritorno corrispondente, un periodo di riferimento oltre il quale si renderebbe necessario incrementare la sicurezza della costruzione. In altre parole, è possibile pervenire ad un valore espresso in anni che rappresenta la "vita nominale restante" per la quale ciascun fabbricato manifesta un grado di sicurezza compatibile con le norme vigenti

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COME OPERIAMO

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Vedi due "estratti" del video-corso realizzato dall'ing. Maccabiani per conto p-learning:

La valutazione della sicurezza degli elementi strutturali
Conclusioni (gestione degli esisti delle verifiche)

Video-corso completo per RSPP (è a pagamento):
 http://p-learning.com/corsi-on-line/aggiornamento-aspp-rspp/sicurezza-sismica-dei-luoghi-di-lavoro-il-ruolo-del-rspp/



Si tratta, in generale, di effettuare le FASI indicate di seguito (adattandole alle diverse situazioni), fino al livello scelto dalla committenza. Attuare un numero maggiore di fasi corrisponde a una migliore condotta del datore di lavoro, in termini di pianificazione dell'eliminazione o della riduzione dei rischi.


FASE 1: Raccolta dati e progetto preliminare per eliminazione delle "carenze" strutturali

Operazioni da svolgere:
- Ricerca dei disegni strutturali, presso la committenza o presso il comune.
- Se i disegni strutturali sono disponibili e aggiornati si procede con: sopralluogo per indagine visiva di conferma del contenuto dei disegni strutturali, anche attraverso l’uso di piattaforme elevatrici o altro, in grado di consentire l'ispezione a campione delle parti strutturali di interesse.
- Se i disegni strutturali non sono disponibili: sopralluogo per il rilievo degli elementi strutturali, anche attraverso l’uso di piattaforme elevatrici o altro; progetto simulato.
- Analisi approssimata della risposta sismica.
- Durante i sopralluoghi: individuazione eventuali situazioni di evidente degrado, dissesto, funzionamenti ed uso anomali, errori progettuali, cambi di destinazione d'uso, pericoli strutturali imminenti, ecc.
- Progetto preliminare per l'eliminazione delle seguenti carenze strutturali
:
a) mancanza di collegamenti tra elementi strutturali verticali e elementi strutturali orizzontali e tra questi ultimi;
b) presenza di elementi di tamponatura prefabbricati non adeguatamente ancorati a
lle strutture principali;
c) presenza di scaffalature non controventate portanti materiali pesanti che possano, nel loro collasso, coinvolgere la struttura principale causandone il danneggiamento e il collasso.
Stima dei costi per la committenza:
Per le prestazioni professionali: ---- euro/mq. indicativamente.
Per i collegamenti strutturali: si stima un importo compreso tra ---- e ---- euro/mq. per la realizzazione di opere da fabbro (piatti, angolari, ancoraggi, ecc., a collegamento degli elementi strutturali). La quantificazione più precisa degli importi è possibile al termine del progetto preliminare previsto in questa fase.
Per scaffalature: da valutare a parte.

FASE 2: Progetto esecutivo di eliminazione delle “carenze” strutturali
Operazioni da svolgere:
- Progetto esecutivo per l'eliminazione delle carenze strutturali di cui alla fase precedente. Al termine di questa fase sarà possibile appaltare i lavori per l'effettiva realizzazione dei collegamenti strutturali.
Stima dei costi per la committenza:
Per le prestazioni professionali: ---- euro/mq. indicativamente.
Per scaffalature: da valutare a parte.

FASE 3: Valutazione della sicurezza
Operazioni da svolgere:
- Valutazione della sicurezza con analisi accurata della risposta sismica con l’intento di individuare il grado di sicurezza nei confronti del terremoto, espresso come percentuale di adeguatezza rispetto ad un edificio nuovo nello stesso sito (modello, relazione di calcolo, scheda di vulner
abilità).
Al termine di questa fase è possibile individuare la "vita nominale residua" di ciascun fabbricato, per fini di pianificazione.

Stima dei costi per la committenza:
Per le prestazioni professionali: ---- euro/mq. indicativamente.

FASE 4: Progetto preliminare di miglioramento o adeguamento
Operazioni da svolgere:
- Progetto preliminare per l'incremento della sicurezza fino almeno al grado del 60% della sicurezza richiesta ad un edificio nuovo, oppure fino al 100%, a seconda dei casi.
Al termine di questa fase sarà possibile quantificare gli importi necessari per le opere edili di rinforzo strutturale.
Stima dei costi per la committenza:
Per le prestazioni professionali: ---- euro/mq. indicativamente.

FASE 5: Progetto esecutivo e direzione lavori

Operazioni da svolgere:
- Progetto esecutivo e direzione lavori per l’incremento della sicurezza.
Stima dei costi per la committenza:
Per le prestazioni professionali: ---- euro/mq. indicativamente.

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Gli ingegneri strutturisti di Tecnolab Ingegneria hanno acquisito le competenze e l'esperienza per seguire i procedimenti di adeguamento sismico o miglioramento sismico dei capannoni prefabbricati e in opera a Brescia, a Mantova, e dintorni.


Per informazioni è possibile contattare direttamente l'ing. Gianluigi Maccabiani (335-6348996  / gianluigi.maccabiani@tin.it), oppure inviare una mail all'indirizzo info@tecnolabingegneria.it





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GLI OBBLIGHI DI LEGGE

Abbiamo individuato i seguenti obblighi di legge, da adattare ad ogni singola situazione.


NORMA: DM 14/01/2008 Norme Tecniche per le Costruzioni
OBBLIGHI: Individuazione di situazioni di evidente degrado, dissesto, funzionamenti ed uso anomali, errori progettuali, cambi di destinazione d'uso, pericoli strutturali imminenti, ecc. (§8,3).
OPERAZIONI DA EFFETTUARE: Sopralluoghi generali per escludere le evenienze indicate o per la loro sistemazione nel più breve tempo possibile.

NORMA: DLGS 81/2008 Sicurezza luoghi di lavoro
OBBLIGHI: Valutazione dei rischi legati alla "stabilità" e "solidità" strutturali (art. 63 e allegato IV) dei fabbricati e pianificazione (art. 15) della loro "eliminazione" o "riduzione al minimo"  ("a fronte di una condotta comunque positiva dell’imprenditore di adeguarsi alle nuove tecnologie, e purché i sistemi adottati siano comunque idonei a garantire un livello elevato di sicurezza, le scelte imprenditoriali divengono insindacabili" - Cassazione 41944/2006).
OPERAZIONI DA EFFETTUARE: Si tratta di effettuare le FASI indicate a lato, fino al livello scelto dalla committenza. Attuare un numero maggiore di fasi corrisponde a una migliore condotta del datore di lavoro, in termini di pianificazione dell'eliminazione o della riduzione dei rischi.

NORMA: L 122/2012 Interventi urgenti a seguito del terremoto emiliano
OBBLIGHI: Nessun obbligo per i comuni non racchiusi nel cratere intreressato dal terremoto emiliano. La legge è da prendere come riferimento, anche per i comuni al di fuori del cratere, perché definisce chiaramente quali sono le "carenze" strutturali che incidono in modo determinante sulla sicurezza dei fabbricati e il livello minimo di sicurezza accettabile (60%).
OPERAZIONI DA EFFETTUARE: Nessuna operazione da effettuare, se il comune dove si tova l'ambiente di lavoro non ricade nel cratere interessato dall'evento sismico emiliano.


Per approfondire, leggi il nostro articolo (a firma dell'ing. Gianluigi Maccabiani) sul web, al seguente link: http://www.ingegneri.info/la-sicurezza-sismica-dei-luoghi-di-lavoro_news_x_26589.html

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